Scienza - Presentazione
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La storia ci racconta di alcuni periodi in cui la scienza venne surclassata dalla credenza religiosa a tal punto che non vi era libertà di parola per chi professava qualcosa in contrasto con il “dettato divino”. L’esempio di Galileo Galilei è forse quello più noto, ma se ne potrebbero aggiungere molti altri. Il dibattito poi infervora sempre gli atei contro i cattolici, ma non vogliamo raccogliere il testimone di questa diatriba.
Se potessimo affermare che i tempi moderni sono scevri di caccia alle streghe allora ci sentiremmo più liberi di addentrarci nell’argomento. Siccome però ora le streghe hanno solo cambiato nome (spesso sono bollate come “complottiste”) e sono gli stessi difensori della scienza a scagliarsi contro chi non si allinea alla versione “accettata dalla maggioranza”, preferiamo limitarci a quello che ci siamo ripromessi di pubblicare.
Perciò anche in questa sezione forniremo una serie continua di invettive contro la credulità religiosa. Una raccolta di evidenze di quanto lontano dalla realtà possa spingersi il culto per l’impossibile.
Facendo però attenzione, come abbiamo rimarcato, che anche il culto della scienza può condurre alle medesime aberrazioni. Soprattutto, lo ripetiamo, quando gli stereotipi dietro i quali nascondiamo le nostre convinzioni, sono sostenuti da frasi tipo: “la maggioranza degli studiosi afferma che”, “tutti gli esperti sono concordi in”, “ma quello che sostiene ciò non è mica un accademico” ecc..
Insomma, libertà di ricerca e intelligenza nel metodo sempre attivi, mi raccomando.